Sogg.: dal romanzo omoni-mo di Robert Daley - Scenegg.: Sidney Lumet - Fotogr.: (Normale/Colori) David Watkin - Mus.: Mark Isham - Montagg.: Sam O' Steen - Dur.: 114' -Produz.: Thom Mount, Josh Kramer
Interpreti e ruoli
Andy Garcia (Sean Casey), Ian Holm (Lian Casey), James Gan-dolfini Lena Olin (Joey Allegretto), Shiek Mahmud-Bey (Peggy Lindstrom), Colm Feore (Jordan Washington), Ron Leibman (Elihu Harrison), Richard Dreyfuss (Morgen-stern), (Sam Vigoda)
Soggetto
Il giovane Sean Casey, dopo essere stato poliziotto di strada, rie-sce ad entrare nell'ufficio della procura distrettuale di New York, animato da grandi ideali professionali. Passano pochi mesi, e viene scelto come Pubblico Ministero di un caso delicato in cui si tratta di incastrare definitivamente un famoso trafficante di droga che ha sparato e ridotto in fin di vita un anziano ufficiale di polizia, che è poi il padre di Sean. In tribunale la difesa è affidata all'avvocato Sam Vigoda, noto per il suo impegno politico, e alla sua assi-stente Peggy con la quale Sean ha una relazione. La tesi della legittima dife-sa non convince la giuria, il trafficante è condannato, e Sean acquista tale popolarità che, morto all'improvviso il procuratore Morgenstern, si candida al suo posto e viene eletto. Raggiunto il potere, Sean comincia però a toccare con mano ciò che prima non poteva vedere: le affermazioni del trafficante in tribunale sulla corruzione della polizia risultano a poco a poco vere, e molti poliziotti confessano di essere complici del traffico di droga. La verità scon-volge Sean, che cerca conforto, tenendo un discorso saggio ma pieno di ama-rezza ai nuovi allievi che vogliono intraprendere la carriera in procura.
Valutazione Pastorale
Il film è abbastanza prevedibile nei suoi sviluppi, perchè imperniato sull'abilità, connaturata a molto cinema americano, di pro-porsi come opera insieme di denuncia e spettacolare. Il regista mette a nudo il marcio esistente all'interno delle forze dell'ordine attraverso la presa di coscienza da parte di un uomo di legge all'inizio pieno di speranze e poi disilluso. Non mancano momenti crudi e dialoghi poco sorvegliati, ma tutto, inevitabilmente, visto con misura nell'ottica di un realismo aspro e mai com-piaciuto. Dal punto di vista pastorale, quindi, sembra opportuno dare risalto al tono di denuncia della storia e alla volontà di verità che la anima, fino al finale, forse un po' retorico, secondo il bisogno americano di non disperarsi mai, ma sincero e propositivo.
Utilizzazione: Il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, sia pure con un'attenzione ai minori per qualche momento più crudo. Da tenere presente anche in collocazioni più ristrette per riflettere su temi, quali il rap-porto tra potere e malavita, la corruzione, la giustizia nei suoi vari aspetti (ruolo dell'avvocato difensore, del procuratore...).