Orig.: Stati Uniti/Germania/Gran Bretagna (2009) - Sogg.: John Brancato, Michael Ferris, David C. Wilson basato sui person aggi creati da James Cameron, Gale Anne Hurd - Scenegg.: John Brancato, Michael Ferris - Fotogr.(Scope/a colori): Shane Huribut - Mus.: Danny Elfman - Montagg.: Conrad Buff - Dur.: 115' - Produz.: Derek Anderson, Moritz Borman, Victor Kubicek.
Interpreti e ruoli
Christian Bale (John Connor), Sam Worthington (Marcus Wright), Anton Yelchin (Kyle Reese), Bryce Dallas Howard (Kate Connor), Moon Bloodgood (Blair Williams), Helena Bonham Carter (dott.ssa Serena Kogan), Common (Bernes), Chris Ashworth (Richter), Jane Alexander (Virginia), Michael Ironside (gen.le Ashdown), Chris Browning . (Morrison)
Soggetto
Nel 2018, all'indomani della distruzione nucleare, nel mondo dominano i Terminator, macchine da guerra controllate da un network di intelligenze artificiali chiamato Skynet. Ad opporre resistenza contro questi seminatori di terrore e morte, sono alcuni gruppi di ribelli tra i quali c'è John Connor. A lui si affianca Marcus Wright, un uomo misterioso giunto dal passato e che si mostra molto disponibile a dare il proprio aiuto. Proprio Marcus si rivela l'elemento necessario per portare a termine positivamente la battaglia contro i Terminator. Almeno per il momento.
Valutazione Pastorale
Il primo "Terminator" é ormai molto lontano (1985). Protagonista un acerbo Schwarzenegger, che qui ricompare in forma virtuale. La saga si aggiorna (é inevitabile) in relazione agli (oggi possibili) effetti speciali, giocando ancora sul confine tra la loro prevalenza o un ruolo più di contorno. In effetti si può dire che il 'fattore' umano conserva una sufficiente rilevanza, e il dilemma tra bene e male, tra vita vera e vita finta si muove con misura nel fragore degli scontri ipertecnologici. Lo spettacolo c'è e risulta convincente. Il computer crea e distrugge. Ma in fondo, dietro la m.d.p., c'è pur sempre un regista che dirige. E ci ricorda che la fantascienza ha un senso se riusciamo a percepirla come possibile. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come consigliabile, e nell'insieme semplice.
Utilizzazione
Il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria e in seguito come proposta di prodotto di 'genere' fortemente spettacolare.